6° CAMERATA 1° PIANO

La sublimazione dello spirito di corpo, la sintesi di quattordici validi A.U.C. che fondono le proprie personalità per farle confluire in una: ecco cos’è la sesta camerata del primo piano, ecco chi è Vicienzo! Partorito da Mamma Aeronautica il 9 Aprile 1996, Vicienzo ha emesso i primi vagiti tra interminabili contrappelli e sbrandate fulminee che hanno scioccato il povero “picciriddu”, tanto da renderlo un autentico AUC. Tutti gli S.ten, sotto l’impulso di un irrefrenabile istinto paterno, a turno si sono adoperati per l’educazione del povero Vicienzo, cercando di plasmarlo a loro immagine e somiglianza. Per fortuna non ci sono riusciti!

1) Galavotti Roberto (la voce di Vicienzo)

Brillante ingegnere, milanese doc, il capocamerata antisbrandata che tutti sognerebbero. E’ riuscito a stabilire una perfetta corrispondenza biunivoca tra i numeri di branda ed i nomi dei compagni di camerata scrivendone perfino l’equazione, che custodisce gelosamente nell’armadietto più incasinato della camerata. Vari e quasi tutti vani sono stati i tentativi di sabotaggio da parte degli S.ten. Una sola volta la fortezza Galavotti è stata espugnata. Il buon Roberto ha ceduto sotto i colpi dello S.ten Detti (capocamerata al 102°) che lo ha prima lavorato ai fianchi e poi gli ha fatto rilevare l’osceno allineamento del suo lenzuolo. Avendolo finalmente confuso, gli ha inflitto il colpo di grazia facendo in modo che Roberto dopo qualche esitazione attribuisse all’allievo Guinci il posto dell’allievo Grimaldi. Risultato: sbrandare in quattro minuti. La camerata sentitamente ringrazia ! ! !

2) Gambacciani Edoardo (il sonno di Vicienzo)

Romano “de Roma”, ex capocamerata (quando si sbrandava), al comodi a letto già dorme, sognando Roma come destinazione e lo S.TEN. Detti che gli urla “Gambaccianiiiii allineamentoooooo !!!!!”. Peccato per questo suo piccolo difetto nella marcia, che ha infranto sin dai primi giorni ogni suo tentativo di immersione. Memorabile infine lo sbrandamento procurato quando, sotto lo sguardo disilluso del capocamerata a riposo branda, non riuscì ad azzeccare neanche un nome dei colleghi di camerata.

3) Gandini Alessio (le orecchie di Vicienzo)

Arrivato con 10 giorni di ritardo rispetto ai colleghi, ha saputo farsi voler bene sin dalle prime sere facendo mettere in divisa da campo la camerata perché si muoveva al contrappello. Unico allievo del corso ad essere già uomo-radar, nonostante l'aria da ragazzo timido e compassato, ha sempre manifestato il desiderio di mettersi in evidenza. Lo testimonia il motto “Se oggi l’Ufficiale di Sciarpa non mi sbranda mi offendo”, ripetuto quotidianamente al momento della preparazione della cuccia, pardon del letto. Risultato: coraggio Alessio, con un po’ più di impegno puoi raggiungere lo sbrandamento quotidiano.

4) Gervasi Davide (lo stile di Vicienzo)

Aspetto aitante e distinto, personcina a modo, il buon Gervasi ha tutti i requisiti per diventare un “Signor Ufficiale”; non per nulla viene da Arcore. Peccato per certe sue cadute di stile, come l’ingresso in camerata al 23+2, certo poco ortodosso, ma molto spettacolare. Infatti la camerata, quando ne ha occasione si ferma per ammirarlo mentre, in scivolata, passa di fronte all’ingresso per fermarsi a pochi centimetri dalla porta del bunker. Gervasi, ci consenta un suggerimento: rifaccia il fondo alle ciabatte.

5) Ghinassi Giovanni (gli occhi di Vicienzo)

Soprannominato “riccioli d’oro” dal Ten.Col. Nati (anche se nella foto i riccioli non li troverete mai), si diverte a passeggiare nella camerata dopo il contrappello. Sempre ben rifornito di cibarie varie, è molto amato dalla camerata perché se è vero che ad un amico si chiedono buoni consigli, è altrettanto vero che nel calo di zuccheri post-contrappello un qualsiasi snack è molto meglio. Frase celebre: "Chi deve andare in sartoria, si va ora !!".

6) Vallarelli Costantino (lo scatto di Vicienzo)

Ragazzo cubo della VI camerata (per la velocità con cui piega lenzuola e coperte), tiene alto il morale della camerata con le sue tipiche imprecazioni mattutine in stretto dialetto pugliese. Ex velocista convertitosi al salto ad ostacoli, raggiunge la massima espressione scavalcando in sequenza i letti della camerata, preferibilmente con qualche collega dentro. Qualche problema nella marcia : sebbene dica di impegnarsi (- Batto il passo così forte che di controbalzo mi fa male la "palla" destra ...-), in realtà è impossibile coprirlo per le sue traiettorie curvilinee.

7) Gianninoto Stefano (il naso di Vicienzo)

Meriterebbe un allegato alla SMA 21 per le sue ripetute azioni di sabotaggio ai danni delle brande della camerata. Contrastarlo è impossibile, e dopo ogni sua missione il post contrappello è scandito dai tredici “SDLANG” delle brande dei colleghi che si accasciano mestamente al suolo; ogni misura controffensiva è stata vana perché la sua branda ha i piedi saldati. Lievemente distratto, è anche riuscito a dimenticare il tesserino delle armi a casa durante la settimana delle prove del giuramento, senza però rimediare alcun bigliettone.

8) Goldaniga Alessandro Edoardo (la coscienza di Vicienzo)

Efficientissimo componente della VI camerata, è sempre pronto in 10 minuti. A riguardo è stata formulata un’inquietante ipotesi, e cioè che in realtà i Goldaniga siano due (Alessandro ed Edoardo appunto) e che si alternino vicendevolmente nascondendosi all’interno dell’armadio. Tuttavia tale supposizione non può reggere essendo il citato nascondiglio saturo di corrispondenza, che il nostro riceve copiosa. Eppure qualcuno giura di averli visti scambiarsi le consegne.

9) Grassadonia Fabio (il gomito di Vicienzo)

Siciliano, e fiero di esserlo, si distingue all'interno della VI camerata per essere quotidianamente l'ultimo componente ad uscire ed a rientrare nella stessa in occasione del 23+2 mattutino. Sempre presente a sé stesso è riuscito a chiudere le chiavi nell’armadietto mentre conversava amabilmente con il S.Ten Ghezzi. Dopo un mese di lucidatura quotidiana degli scarponcini ha deciso di compiere il salto di qualità, chiedendo ai colleghi di camerata dove si potesse procurare l’ ”olio di gomito”, indicato dal S.Ten Panìco come essenziale per una buona pulizia degli stessi.

10) Grimaldi Giovanni (la lussuria di Vicienzo)

Se all’anagrafe i genitori gli avessero aggiunto il “don”, di certo non avrebbero sbagliato. Infaticabile abbordatore di turiste e non, conquistatore nato, deve il successo (?) al suo fascino mediterraneo, tanto mediterraneo da essere definito in camerata “O’ Marucchino” o anche “Gheddafi” per la sua ferma intenzione di riconquistare la Corsica (non sopporta di vederla raffigurata sulle carte geografiche con un altro colore). Sempre allegro e sorridente, anche dopo un biglietto di punizione; la sua filosofia è: ”Se finisco in Sardegna, conquisto prima la Corsica”.

11) Gucciardi Andrea (il creatore di Vicienzo)

Pur essendo arrivato con dieci giorni di ritardo, ed avendo usufruito di numerose licenze per motivi vari, è subito riuscito ad accaparrarsi la simpatia degli inquadratori, ed in particolare del S.TEN. Boni, che gli ha conferito sul campo la promozione ad Allievo di Sciarpa. Pezzo grosso della camerata, non per niente è stato affettuosamente soprannominato “B707 Tanker”, anche se frequenti sono stati i buddy-buddy post-contrappello con il vicino di branda Guinci. Rimarrà nella storia della SGA-SAAM per aver inventato l’attenti seduto in aula Fougier, e per essersi rivolto a mensa al S.TEN. Tanelli chiedendogli che gli fosse portata dell'acqua.

12) Guinci Leonardo (l'anima di Vicienzo)

Napoletano, neo siciliano (ha subito l’influenza positiva dei vicini di branda!), ex accademista, Leo è il trascinatore della camerata e dell'intero battaglione. Rimarranno nella memoria di Vicienzo le sue “performance” post contrappello: dai voli dell’ ”Aquila” di Mamma Aeronautica, alle riproduzioni in 3D di Awacs ed Hercules, fino alle imitazioni degli Sten Detti e Iacopozzi, che riescono sempre a terrorizzare gli ignari allievi al piano. Il tutto ideato durante le interminabili giornate passate a riposo branda, che lo hanno fatto diventare, Luccioni ci perdoni, il nostro Esac preferito.

13) Iorio Salvatore (l'ES di Vicienzo)

Trattandosi di un ragazzo di poche parole, introverso ed assolutamente non polemico, nessuno riesce a spiegarsi come la sua branda, in una tranquilla sera di Maggio, possa essere scomparsa dalla VI camerata per rimaterializzarsi nella V. Fenomeni paranormali? Meglio non indagare. Poco normale di sicuro è però il suo comportamento prima del contrappello, quando, come un invasato, sia aggira per la camerata “chiamando” (?) l’allineamento. Film preferito: “Momenti di gloria (al contrappello)”.

14) Lanni Enrico (il lato oscuro di Vicienzo)

Qualcuno ha insinuato per lungo tempo che l’allievo Lanni fosse in realtà il capocamerata della settima camerata del primo piano, per la totale estraneità alle “cattive abitudini” degli altri componenti della VI: da segnalare in particolare la copertina sempre perfettamente piegata e la totale impassibilità al contrappello (in pratica l’opposto del capocamerata). Solo una cosa è riuscito a farlo veramente arrabbiare: non scoprire chi ha invitato al Giuramento una certa Michela Giardina.

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