5° CAMERATA 2° PIANO

1) Tortora Fabio: "Desaparecido"

Il nostro ricordo di lui si ferma ai primi giorni del corso. Spesso, infatti, ha preferito trascorrere le giornate a pensione completa nell'infermeria della base. Nominato P.R. della Commissione Galà sembra che sia riuscito, tra una partita al computer e l'altra, ad invitare alla festa una pensionata di 82 anni di Fiesole ed il cigno della SGA-SAAM che, come lui stesso afferma, è di sesso femminile e si chiama Samantha.

2) Troiani Daniele : "Il Silenzio degli Innocenti"

Se avesse messo da parte 1000 lire per ogni parola pronunciata, non avrebbe nemmeno i soldi per pagarsi il caffè al circolo. Viene notato solamente quando cerca di sfoggiare il suo possente fisico da "atleta" al contrappello serale. Frase celebre : "Mi ripeti, non ho capito".

3) Turchi Paolo

Spesso serio ed accigliato, lineamenti da duro, esaltati dal pizzetto corvino, incute terrore anche quando sorride e tenta di scherzare. L'unica nota spiritosa è la curiosa assenza della lettera "c" dal suo alfabeto. Nel caso, sfortunato, in cui il 104° Corso AUC lo vedesse come inquadratore, la quinta camerata è pronta ad allertare le unità SAR per un pronto e necessario intervento.

4) Vaccarella Giuseppe : "Don Vachy"

E' il mitico capocoro in SPE (Servizio Permanente Ecclesiastico). Con notevoli agganci parrocchiali (sembra che sia intervenuta anche Sua Santità), è riuscito a coronare il sogno di diventare un vero AUC. Di origini chiaramente normanne (non tragga in inganno la sua ridotta estensione verticale e la carnagione brunita), è riuscito con notevole impegno a migliorare sensibilmente la fattura delle sue "L", probabilmente perché fatte dal collega di camerata Vazzoler in cambio del panino mattutino!!! Frase celebre: "Ia..." da leggersi con accento partenopeo e non tedesco.

5) Vazzoler Piero

E' sicuramente il più studioso della camerata, avendo rinunciato a ben due pernotti ( attirandosi l'odio profondo delle altre camerate ) ed a quasi tutte le libere uscite. Quando i comuni AUC si apprestavano a dormire, dopo il contrappello, lui entrava in "attività libera". Sembra, infatti, fosse equipaggiato di scrivania mobile gonfiabile da utilizzare nella turca preferita. Da ricordare l'impegno posto nella sua attività di "magazziniere scelto". Grazie ai resti mai restituiti ai colleghi sembra si sia costruito una villa con piscina a Perdasdefogu (Nu).

6) Vernò Roberto : "Flash"

Il mistero che si cela dietro questo figuro ancora oggi acciglia la 5° camerata, ovvero come possa "Flash" tornare dai bagni ai 27 secondi + 2 e scendere in adunata ai 2 minuti + 2. Il fenomeno è tuttora allo studio dei reparti scientifici della CIA Unico neo : lo tanano ogni volta che usa il cellulare.

7) Vigorito Stefano : detto "Playmobil"

Si è distinto sin dai primi giorni di corso per la sua integerrima serietà. Dopo ben 52 giorni di SGA-SAAM è stato sorpreso con un'evidente smorfia sul viso che è stata interpretata come un sorriso. Notevole il suo impegno nella marcia che si è concretizzato con un impeccabile andatura, dopo aver attraversato la "Fase Frankenstein", consistente nel portare avanti contemporaneamente gamba e braccio destro. Tra le sue espressioni celebri e gioviali non possiamo dimenticare il suo inconfondibile "Shhhhh...".

8) Vittoria Paolo Roberto

Un fuoriclasse, si contraddistingue sin dal primo giorno, riuscendo nell'arco di pochi secondi a chiudere le chiavi dentro l'armadietto, perdere le lenzuola e beccare il B.P. più veloce della storia della SGA-SAAM. Ciò che principalmente rimarrà nella memoria dei suoi compagni di camerata sono le esalazioni venefiche provenienti dal suo armadietto, identificato con il cartello triangolare a fondo giallo con scritte rosse ( pericolo chimico, per chi non mastica di NBC ).

9) Zanetti Franco

Per l'intero battaglione il nome "Zanetti" ricorda solamente quello di una nota marca di elettrodomestici. Nemmeno gli inquadratori si sono accorti della sua presenza. Probabilmente è questo il motivo dei suoi unici 2 richiami. Tra le sue note caratteristiche è da ricordare la "s" stereofonica sibilante. A questo proposito, si narra che alla stazione di S.M.N. sia riuscito a far partire il Pendolino per Milano pronunciando un semplice "Si".

10) Zecchinel Andrea : detto "Zucchi"

Nonostante la tradizione di famiglia gli abbia consentito di confezionare sin dal primo giorno un letto a regola d'arte, è rimasto fulminato da un B.P. a causa dell'acuta miopia che gli impone l'uso del visore notturno per recarsi al bagno durante la notte e che lo ha tradito, incomprensibilmente, anche di giorno: non si è accorto che, sotto il suo materasso, erano rimasti occultati per ben 15 giorni gli "illeciti" ausili didattici lasciati in eredità da un'anima sensibile del precedente corso. Frase celebre : "Ma dai" di fanciullesca memoria.

11) Milanese Roberto : detto "Imbosco"

Proveniente dai corsi AUPC è giunto alla SGA-SAAM in un clima, a detta sua, di assoluta tranquillità. Ha trascorso 3 mesi in camera da 11 posti con frigo-bar (il suo armadietto). E' l'unico allievo a non aver mai comprato una scheda telefonica, riuscendo a telefonare regolarmente con il suo cellulare perfettamente mimetizzato da bustina. La fine del corso è ansiosamente attesa soprattutto dalla sua cravatta, snodata per la prima volta dopo 80 giorni : il gruppo degli inquadratori gli rivolge i più sentiti complimenti.

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