4° CAMERATA 2° PIANO "GLI INSODDISFATTI"

Sintesi del 103° corso A.U.C. : ·20 giorni di sveglia alle 6,30 (vergognoso!) ·23 + 2 dopo la sveglia (esagerato!) ·10 minuti per le docce (femmineo!) ·concerto di Luca Carboni (INAMMISSIBILE) ·finale di Coppa dei Campioni in TV, rigori compresi (ma stiamo scherzando !?!) Per 14 uomini convinti di affrontare un corso militare serio, impegnativo e faticoso, questa esperienza è stata praticamente un gioco da ragazzi (una speranza residua: almeno risparmiamoci il Galà). Inno della camerata: "Quann' tien' appuntament', nun t' mett'r 'a mutand', p'cchè sinò p'rdimm' tiemp', e nun facimm' nient' cchiù..." (Copyright Sequino 1996)

1) DANIELE SAVARÉ

Detto DATABASE per le sue doti mnemoniche fuori dal comune: anche Pico della Mirandola sarebbe stato invidioso! Dopo neanche tre giorni di corso aveva già memorizzato cognome, nome, numero di branda, numero di scarpe, data della comunione e data della prima vaccinazione antitetanica di tutti i colleghi di camerata. Un'ovazione accolse la risposta pronta ed inappuntabile del mitico capocamerata alla domanda dell' Ufficiale di Sciarpa : "Dove dorme l'allievo Grassadonia ?". N.B. L'allievo Grassadonia dorme al primo piano !!! FRASE CELEBRE: affacciandosi alla finestra dell'atrio del III piano: "DEVO METTERMI LA BUSTINA?".

2) VINCENZO SAVOCA

Detto "GIOVANE SKYWALKER" per l'andamento ciondolante e dinoccolato nel portare la compagnia, è subito entrato in confidenza con gli S.TEN della III Sezione, al punto da ironizzare sul loro status di "sottufficiali". Fosse per lui, la commissione lavanderia non avrebbe motivo d'essere : cambia le camicie con cadenza mensile, i calzini settimanalmente, le mutande non si sa ! Allievo scelto, educato e sensibile, si è sempre scusato signorilmente con i colleghi per gli sbrandamenti e i sacchi ricevuti dopo ogni corveè di camerata. FRASE CELEBRE: dopo ogni sbrandata subita: "OGGI NE PARLO CON LUCA (ZEPPI) IN SEZIONE"

3) SERGIO SBALCHIERO

Detto Mr. L per la sua invidiabile capacità di produrre L irreprensibili in serie meccanizzata. Veneto purosangue, gelido, sistematico e silenzioso, ha alimentato per le prime settimane del corso nei suoi colleghi il sospetto che non esistesse. Solo alla terza settimana è stato sorpreso nello scomposto e plateale gesto di muovere un sopracciglio, creando il panico nella camerata che aveva subito creduto ad una sua resurrezione. FRASE CELEBRE : "."

4) FRANCESCO SCARCIGLIA FANELLI

Detto NBC per le sue potenti, perentorie, altamente tossiche emissioni gassose, è in grado di scandire ogni avvenimento della giornata modulando all'uopo la tonalità e la frequenza delle sue performances. Da segnalare, tra le sue abitudini, quella di circolare ignudo come un grosso anellide per le camerate, seminando terrore e creando il vuoto dietro di sè. Mente vulcanica, sempre in frenetico movimento, è stato insignito della carica di (s)coordinatore del CO.N.U. FRASI CELEBRI : "PRRRR! COMODI A LETTO, BUONANOTTE" --- "ATTENZIONE! PRRRR! AZIONE"

5) GIANLUCA SEGNA

Detto "ER NONNO" per la veneranda età e l'invidiabile esperienza delle cose del mondo, ha subito conquistato e mantenuto il record di velocità della camerata al 23 + 2. Ci sono fondati motivi per ritenere che la leggerezza di questo corso non gli abbia consentito di esprimere al massimo le sue straordinarie potenzialità : limite, stimato per eccesso, 5 + 2. Celebri le sue sfuriate in romanesco con il vicino di branda, Sequino il borbonico, tali da far assumere alla camerata le fattezze di una piccola Babele. FRASE CELEBRE : "AÓ, ARICORDATEVE 'A BORZA"

6) ALFONSO SEQUINO

Detto EQUINO per mancanza di fantasia, è stato indubbiamente arruolato per errore nelle FF.AA. italiane. Giunto in base, probabilmente per un disguido tecnico, senza il traduttore personale, ha impiegato la prima settimana di corso per convincere il collega di camerata Scarciglia a sottotitolarlo. Lo scopo è stato ottenuto grazie alla minaccia di impiego della terribile arma chimica in suo possesso: Malizia pour homme. La sua proverbiale furbizia gli ha permesso di occultare la sua abnorme pancia sempre fuori allineamento durante il contrappello. FRASE CELEBRE : "C' VONNE MILL' FIORENTIN' PE' FOTTER' NÙ NAPULITAN' FESS' "

7) MIRKO SITTA

Detto IL PARAFULMINE PISANO, si è distinto per la frequenza e la puntualità nel calamitare tutti i richiami della camerata, specialmente quelli per fatti in cui non era assolutamente coinvolto. Livornese, laureando in ingegneria meccanica, ha escogitato un modernissimo sistema antizanzare consistente nell'immergere il suo faccione in un barile di Autan, creando un inconfondibile miasma dovuto alla esplosiva combinazione con il già citato deodorante Malizia di Sequino e le suddette emanazioni di Scarciglia. FRASE CELEBRE :" COMANDI, ALLIEVO SITTA. DESIDEREREI SOFFIARMI IL NASO".

8) ARMANDO SOLFRIZZO

Detto "TRENTASETTE E DUE" per essere rimasto nullafacente per cinque giorni in infermeria, completamente debilitato da un "terribile febbrone" (la proverbiale resistenza della IV camerata del II piano). Infallibile nell'individuare dalla sola espressione del viso l'orientamento politico di ogni componente della camerata, ha confessato di aver votato alle elezioni politiche, in un momento di sconforto, per Sitta Mirko. Vero intellettuale della camerata, ha il suo punto debole, molto molto debole, nella chiusura dei lucchetti degli armadietti (una volta su due riesce a chiuderli, fantasmagorico!). FRASE CELEBRE : "SCUSATE SE ESISTO!" (dopo aver chiesto ripetutamente, senza ottenere risposta, quale fosse il corretto uso degli scontrini per la lavanderia ).

9) ROBERTO SOMMACAL

Detto VIAKAL per assonanza verbale, inizialmente Somma-Carlo sembrava incarnare l'idea del bravo ragazzo della buona borghesia milanese: educato, distinto, cordiale e sentimentalmente appagato. Ma sono bastati pochi giorni per rivelare alla camerata il vero animus del perfido vicecapocorso: sadico, flemmatico, fancazzista, incapace di resistere al fascino femminile ed implacabile organizzatore di scherzi. Si mormora che abbia ottenuto l'ultimo dei sette pernotti per portare in CO.N.U. il tappetino del mouse; gli altri sei sono serviti per tappezzare il suo collo taurino di mitici succhiotti. FRASE CELEBRE : "SE OGNUNO DI NOI DICE UNA FRASE, SIAMO 135, VENGONO FUORI 135 FRASI"

10) VINCENZO SPECCHIO

Detto Mr. Branda per la sua innata propensione ad affrontare il corso in modo piano e disteso, praticamente orizzontale. Giunto nella mitica quarta camerata del secondo piano con qualche giorno di ritardo, non ha faticato a lungo per raggiungere una soddisfacente amalgama con il resto del gruppo, nonstante un primo contrappello al cardiopalma. Sua caratteristica peculiare la stoica volontà di onorare il silenzio in piedi sul riposo alto, noncurante di qualsiasi provvedimento medico (compreso il riposo branda) e di eventuali sanzioni disciplinari: tempo medio per rendersi conto di essere ESAC: 30 min, tempo medio per mettersi a letto: 3 secondi. FRASE CELEBRE : "CAZZO, SONO ESAC !!!"

11) FABIO STAFFOLANI

Detto BIBI (il perchè sono affari nostri), sensibile ed orgoglioso, ha subito evidenziato le sue doti da futuro inquadratore sfruttando il suo possente fisico ed emulando gli ordini gutturali dello S.TEN Negrini: memorabile il suo "FISS" ai piedi della statua dell'Italia Turrita. Avendo l'opinabile abitudine di non indossare biancheria intima sotto lo splendido pigiamino blue, è l'unico ad abbinare il silenzio all'alzabandiera durante il contrappello (a buon intenditore, poche parole). FRASE CELEBRE : "SE GHÈ ?"

12) FRANCESCO TATANGELO

Detto TATÁ U CURTU per l'obiettività e l'imparzialità con cui ha svolto il ruolo di membro della commissione servizi (i picciotti della camerata baciano rispettosamente le mani). In lotta perenne con un fantomatico mal di schiena, il prode Tatangelo ha comunque raggiunto la finale del torneo di biliardo all'italiana (con la stecca ci sa fare), dimostrando per l'ennessima volta (ove ce ne fosse stato ancora bisogno) l'indiscutibile superiorità della IV camerata del II piano. FRASE CELEBRE : "A REGÁ, CHE CE POSSO FÁ IO ?"

13) GUIDO TATONE

Detto TATONE IL GRIFONE per il profilo aquilino ed il colore olivastro, pur avendo frequentato la scuola di dizione di V. Gassman, ha mantenuto un lievissimo accento pescarese. É l'unico del battaglione a dedicare 8 minuti del 23+2 a svuotare la sua inimmaginabile vescica : volume presunto 4 hl. Nonostante questo è stato l'unico del corso ad insidiare il primato di velocità di nonno Segna. FRASE CELEBRE : "IL CORSO É ANCORA LUNGO E DURO!"

14) ROBERTO TERLINGO

Detto il piccolo Bach per la sua spiccata passione per ogni strumento musicale inventato dall'uomo....si è mostrato il più serio, compassato, marziale dell'intera camerata. Unico neo nella sua musicale precisione, il comportamento altamente irrazionale durante il contrappello: terminato il silenzio, nell'imminenza dell'arrivo dell'Ufficiale di Sciarpa (2-3 sec prima) il caro Sebastian usa: a) disfare e rifare la copertina non soddisfatto del risultato; b) sventolarsi vigorosamente la mano vicino al viso in preda a vampate di calore; c) grattarsi i piedi perchè punto da enormi zanzaroni; x d) tutte le risposte sono esatte. FRASE CELEBRE : ad un allievo che lo riprendeva per la marcia :"VUOI DARMI LEZIONI DI RITMO ?"

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