
E’ una miscela esplosiva di genialità, carattere velocità. Le personalità stravaganti di cui è composta sono riuscite a sovvertire tutti i luoghi comuni: vi sono napoletani taciturni ed efficienti, milanesi accaldati e romani mai pigri! Coach incontrastato è l’allievo alla stecca Cozzolino. E’ lui che li guida e li trascina nella folle corsa contro il tempo.
1) CINELLI Andrea: detto “Er pronuncia”
Resterà nella storia della IV camerata per il suo mitico contrappello in solitudine: “Cinelli ap-posto, Cinelli At-tendo”. Esortato dallo S.Ten. Panico a iscriversi ad un corso di dizione, rispose: “Comandi, è l’accendo!”; non si è ancora capito se è risultato vincitore alle selezioni C.T.A. o C.D.A.! Incallito collezionista di richiami e B.P., si appresta a battere tutti i record. Conosciuto dall’intero I piano per il suo “moderato” tono di voce durante il contrappello.
2) CODONESU Giuseppe : detto ”Er bustina”
Litiga continuamente con la sua bustina, causa dei suoi unici B.P.. Lo S.Ten. Boni ha detto di lui: “Facesse l’Allievo come marcia...”, dato il suo enorme talento come perno di destra; sarà un caso, ma con lui perno la prima compagnia ha cominciato a collezionare pernotti. Deambula oscillando in modo vistoso e ambiguo le “chiappe” seminando forti dubbi, ma di lui si narra che sia un piccolo grande uomo..
3) CONFORTIN Mirco : detto “Er peluche”
“L’Allievo” per antonomasia. Il suo letto è l’unico non perfettibile dell’intero battaglione AUC, le sue L la passione del S.Ten Boni, il suo comportamento privo della più piccola sbavatura. Il perfetto esempio del sommergibile; è riuscito a mimetizzarsi anche all’interno della camerata: i suoi colleghi si sono accorti della sua presenza durante un contrappello di metà corso. Segno particolare: morbida e tenera chioma bionda.
4) CORTELLA Fabrizio : detto “Mr. Telefonino”
Beccato dall’ufficiale d’ispezione in sacrestia a telefonare alla sua bella e graziato da un provvidenziale intervento di don Stefano, suo Santo Protettore. Ha deliziato continuamente la camerata passeggiando nudo fra le brande mostrando la sua esagerata “peluria”. La leggenda narra che di notte si rinchiuda nelle turche per indossare i jeans e l’orecchino in preda a crisi di astinenza.
5) COSTANTINI Giuseppe : detto “Er Licenza”
Pur di fuggire dalla SGA-SAAM si inventerebbe di tutto: dopo appena due giorni ha volontariamente dato una nasata all’allievo Gianninoto procurandosi una provvidenziale frattura del setto. Rientrato in base, non contento, si è candidato per le elezioni del pianerottolo del suo condominio, guadagnando licenze su licenze.
6) COZZOLINO Mario : detto “Razzo”
Velocissimo, preciso e silenzioso. Un vero automa, in pratica un extraterrestre. Dotato di velocità impressionanti nel vestirsi e nel farsi la barba. Persona molto “rettangolare” sempre concentratissimo. L’unico sgarro lo ha avuto il 24 Maggio al contrappello pronunciando la storica frase: “Ragazzi, ci stiamo rilassando troppo!” lasciando stupefatti i suoi colleghi. Gioia e delizia dello S.Ten. Conti, che lo ha onorato dell’incarico di allievo alla stecca.
7) DALLA ROMANINA Alberto : detto “Aperol”
Milanese DOC, con il suo “Uè, figa!!” affligge continuamente l’intera camerata. Uscito dritto dritto da un film di Vanzina, adora gli aperitivi, il telefonino e i ristorantini. Inappuntabile durante tutta la giornata, si dimena con irriverenza al contrappello organizzando simpatici siparietti con i vicini di branda. Memorabile la sua lettera stile Dr Jekil & Mr. Hide per ottenere l’incarico di responsabile della commissione Galà
8) DE BENEDICTIS Giovanni : detto “El Che”
“El Che” dal suo folto pizzo scuro. Noto per il suo set di mutandoni ascellari, è il romano per eccellenza : il “cioè” sta bene ovunque, all’inizio, al centro e alla fine di ogni frase. E’ il meno adattabile agli schemi militari: sogna pub fumosi, centri sociali e litri di birra. Peculiarità: caratteristico dondolio della testa in segno di diniego, accompagnato da “no” e “cioè”.
9) DE FILIPPIS Ermanno: Detto: “Er Vecio”
Il flagello della camerata. Una catastrofe abbattutasi sui poveri incolpevoli colleghi, investiti continuamente da una serie ripetuta e straziante di “RAZZATE” sparate nei momenti e nei modi meno opportuni. Ha introdotto lo sport della “Pisciatina” a 1’30’’ dal contrappello, lasciando così ai colleghi l’irrilevante formalità dell’allineamento. Detto anche “Igor” per la sua fede calcistica (barese purosangue), abbiamo rischiato di perderlo dopo la cessione dello stesso alla Lazio: sfortunatamente è sopravvissuto!
10) DE GASPERIS Corrado : detto “Er pupo”
Il più piccolo della camerate (per noi), il più coccolato. Nonostante la sua tenera età è stato il primo a capire il segreto delle “L”, per tenere poi corsi accelerati a tutta la camerata ; ottenendo degli ottimi risultati (vedi l’allievo Confortin). Barba finta, è sicuramente il più enigmatico degli allievi, l’unica cosa certa è il suo indiscutibile talento per pulire i c...i : 100% di corvée sciolte, un record invidiabile !
11) DE LISI Vincenzo : detto “Er Lucido”
Se lo volete incontrare lo trovate al bagno con lucido e spazzola in mano : 2 richiami per le scarpe hanno alterato il suo equilibrio psicofisico. Grande, grosso e pacioccone, ma con gli occhietti furbi che tradiscono una sottile follia (Soprattutto quando di notte non prende sonno). Tipo godereccio, sempre pronto allo scherzo. Tipico è il suo sguardo “attento e vigile” in aula, dove gli occhi gli si riducono a fessure rosse ed assonnate. Caratteristica la posizione rilassata al contrappello, da “Stato Interessante”.
12) DE PAULIS Adelchi : detto “Er Tossico”
Fosse per lui fumerebbe una stecca di sigarette al giorno. Ottimizza il poco tempo a disposizione fumandone più di una per volta. Memorabile il suo servizio di “Piantone”: utilizzando la tecnica della “Sveglia a Catena”, ha fatto alzare alle 5:10 tutta la camerata in modo che alle 5:30 fossero pronti per svegliarlo. Una volta su due, al contrappello, mette il pigiama a rovescio. Conosciuto anche come l’allievo ESAC per le sue frequenti visite all’infermeria.
13) DE SIMONE Ciro: detto “AUCiro”
Il più serio della camerata. Marmoreo, durante il contrappello non si sposta di un millimetro e vigila sui colleghi quando non hanno un comportamento formalmente “impeccabile”; caratteristico il sopracciglio inarcato in segno di monito. Maledizione dell’ufficio postale della SGA-SAAM per la quantità di lettere ricevute.
14) DEL GALLO Federico : detto “Er Teso”
Quando mancano due minuti all’adunata, puntualmente si innalza la sua accorata richiesta di soccorso: “Aiutatemi, non ce la faccio!”. In preda a perenni crisi di ansia, necessita di continue approvazioni sul suo operato (qualità delle L, pulizia degli scarponcini, etc.). Tenta quotidianamente di gettare nel panico i propri colleghi sottraendo i minuti che mancano all’adunata, ma tanto non ci crede nessuno!.