
É l'unica camerata del 103° corso che, nonostante sia rimasta incompleta (vedi Chiarenza), rappresenta uno spaccato completo dell'Italia dei giorni nostri, ovvero è la meno affiatata e maggiormente divisa.
- uomo taciturno e di poche parole, talmente riservato che qualcuno, in fondo alla camerata, mormora di non averlo mai visto ne sentito. (La CO.N.U., dopo molte ricerche, attesta che non è mai arrivato). F.C.: "....."
- capo camerata dal pizzetto d'oro. Giunto in ritardo alla SGA-SAAM, riesce a farsi amare sin da subito dai suoi colleghi, realizzando un record inimitabile: fa infatti dono di un "graditissimo" 16+2 agli stessi dopo neanche mezza giornata, grazie ad una sua memorabile dimenticanza della quale vengono ritenuti responsabili i suoi colleghi. Si pensa abbia sostituito i suoi occhiali da vista con delle infallibili squadre da disegno, riuscendo a realizzare ogni sera un allineamento formalmente perfetto. F.C.: "...comandi! Capo camerata del... secondo piano!"
- napoletano verace, confonde spesso la tranquilla camerata per le aule burrascose di Montecitorio, instaurando quotidiani e accesi faccia a faccia con il malcapitato Paoli. Dopo varie sbrandate consecutive, il buon Daniele si è arreso di fronte all'evidenza, consapevole del fatto che l'unica L per lui perfetta rimane sempre e solo quella della sua amata Liliana. Dato il suo attaccamento al telefono i responsabili della TELECOMDIFE lo hanno richiesto ancor prima dell'esame finale. F.C.: "Ragazzi sono in ritardo, chi mi fa la copertina?"
- detto "Er moviola" per la sua straordinaria lentezza, la mattina è capace di uscire dalla camerata per primo e tornare per ultimo dicendo: "Oh, ragazzi, mi date una mano a rifare il letto". Il Biddau della 2° camerata, sia per la somiglianza fisica (le sopracciglia alla Bergomi e il colorito della pelle) che per la fede biancoazzurra ha cercato inutilmente di far star fermo durante il contrappello il "tarantolato" dirimpettaio ferrarese, minacciandolo delle pene più assurde. La camerata lo ringrazia per avergli fatto conoscere tutte le canzoni della "curva nord" (peccato sia l'unico laziale). F.C.: "E segna sempre lui, si chiama Beppe Signori ...."
- se l'A.M. non fosse esistita sicuramente l'avrebbe inventata lui: la sua affermazione, secondo la quale le semiali di un Tornado suscitano più emozioni del seno della Schiffer ha provocato nei malcapitati compagni di camerata un moto di vivo scetticismo. Conosciutolo meglio, il sempre sorridente Gianluca rivela il suo viscerale attaccamento alla divisa, tanto da commuoversi alle lacrime sentendo le note dell'inno di Mameli. Ultimamente però (forse visti i tre giorni di consegna ingiustamente inflittigli), il gioviale "Nobilion" sembra essere stato colpito da una forma virale che come manifestazione ha una spudorata adorazione per la top Cindy. F.C.: "Quanto sei bbona!"
- detto "Er mafia" per la sua appartenenza alla losca loggia C.S. (commissione servizi), i suoi ingressi in camerata sono sempre accolti da inchini rispettosi, ricambiati da sguardi sentenziosi. Il tappeto rosso che conduce al suo letto e tutti i tentativi dei colleghi di aiutarlo, rispecchiano il suo potere. Informazioni provenienti da fonti autorevoli affermano che nell'armadietto conservi preziosi in oro e cibi vari derivanti da richieste di esenzione da servizi (i rinomati "favori"). F.C.: " non vedo, non sento, non parlo!!!"
7) Nozza Pietro
- bergamasco DOC, instancabile seguace del "Bossi nazionale", ha il merito, o il torto, di aver calmato a volte i bollenti spiriti della camerata, spesso impegnata in sbrandate selvagge. Si è distinto per la sua sottile corporatura che ha reso assai arduo l'allineamento della sua compagnia. Comica quella sua mascherina da notte, adatta più ad un signorotto anni trenta che ad un futuro ufficiale. La camerata lo ringrazia per averla tenuta informata, grazie al suo imboscatissimo televisorino, sulle ultime del Maurizio Costanzo Show. F.C.: "Padania indipendente!"
- da vero siciliano di Marsala, si è rivelato un grande intenditore di belle donne e di buon vino. Insieme agli allievi Pastore e Passerini si è impegnato in pericolose, ardue e spettacolari spedizioni punitive nelle altre camerate del secondo piano. Da ricordare gli allineamenti delle lenzuola che Sebastiano ha condotto durante il contrappello in evidente stato di ebbrezza. Si è rivelato il più grande bevitore da competizione del 103° corso: la leggenda narra che sia stato trovato in stato delirante nelle cantine della SGA-SAAM. F.C.:"Minchia questo è un corso per signorine ...!"
9) Paoli Luca
- giunto direttamente dalla NBA ha fatto si che tutta la camerata si tenesse in forma pretendendo almeno 20 flessioni prima del contrappello, minacciando sbrandamenti collettivi ad oltranza in caso di mancata esecuzione (pura follia!!).Soprannominato "suocera" per il suo continuo e snervante brontolare, da buon toscano, si è distinto nella produzione non stop di fantasiose imprecazioni che hanno caratterizzato le serate in camerata. Memorabile un incredibile B.P. rimediato ad un contrappello durante il quale, non curante dell'Uff.le di sciarpa, controllava in maniera spudorata l'allineamento (mitico!).F.C.: "..'un tu capisci 'na sega!!"
10) Passavanti Luca
- detto "er cucciolo" per la sua giovane età, è famoso per la sua camminata alla "tipo fico" (modello Verdone per intendersi), con la quale però non è riuscito a rimediare nemmeno una scolaretta: forse i suoi rimorsi di coscienza gli hanno impedito di portare a termine le diverse operazioni di abbordaggio. Indimenticabile, dopo il picchetto di Siena, la sua fissazione per il corpo dei parà, tanto che ormai ogni sera saluta la sua camerata al grido di: "186 Folgore!" . Sembra infatti che al Galà il nostro cucciolo, invece della ragazza, porterà un massiccio e schizzato parà: forse era meglio per lui (e per tutti noi) se gli inquadratori non l'avessero mai scelto per il picchetto. F.C.: "Bona a' prima...!"
11) Passerini Giulio
- il più frizzante elemento della camerata e del battaglione, vince senza dubbio l'Oscar come attore protagonista del film "Sbrandata notturna". Grande consumatore di carta igienica, è ritenuto il vero responsabile dell'intasamento di ben 15 turche del secondo piano. Si è rivelato il principale esponente della filosofia dello sbrago totale: si è infatti fregiato del titolo di "vergogna" del 103° corso, assegnatogli dal S.ten Detti. Va comunque detto che senza Giulio la vita in camerata e alla SGA-SAAM sarebbe stata ben più monotona. F.C.: "attensione.!......assione!"
12) Pastore Alessio
- S.ten CTA fin dal primo giorno di arrivo alla SGA-SAAM, è il "paraculato" del 103° corso. Più che un allievo ormai sembra un alto ufficiale della DGPMA, visto che quotidianamente viene assalito dai colleghi per conoscere le loro future destinazioni. Più che controllore del traffico aereo è stato assunto come "controllore" delle L di mezza camerata (Mugnano in primis), nonostante che gli S.ten non abbiano avuto pietà nemmeno di lui nei controlli serali. La camerata lo ricorda per le gare di scivolamento e lo ringrazia per le numerose sbrandate e per averla assillata di giorno in giorno con l'ormai fatidica Antonella ("ma quanto gli costi?"): a proposito, complimenti per i succhiotti! F.C.: "io paraculato, ma quando mai?"
- Pugliese DOC, sommergibile dotato delle più sofisticate tecnologie, può raggiungere profondità inimmaginabili, tanto che nemmeno i suoi colleghi di camerata sanno a volte dove si trovi.. Marciatore modello (tipico il suo movimento a pistone), allieta (quando c'è) tutta la camerata con le sue tipiche espressioni dialettali, specie in occasione della retrocessione dei suoi "galletti" baresi. Benché tutti i suoi colleghi si siano sforzati per trovare altri particolari o fatti da evidenziare, le sue capacità di immersione sono risultate talmente superiori alla media che ogni sforzo è stato vano. F.C.: "A Lecce no perchè è troppo distante!!"
14) Pensa Eugenio
- Con le sue russate notturne ha più volte sconvolto il sonno della seconda camerata, tanto da meritarsi il soprannome di "trombone", nonchè un posto nella fanfara nel giorno del giuramento. Il suo letto sarà sicuramente esposto al museo di Vigna di Valle come esempio di un letto veramente OSCENO: il suo non è un letto, ma una vera e propria cuccia. Non sbranda, non beve, non fuma, non "tromba"....: ma che cosa farà mai il nostro Eugenio per tutto il giorno? F.C.: "..ronf ...ronf...ronf..."