
2° CAMERATA 1° PIANO "THE FIRST"
Camerata atipica, con una presenza percentuale di sommergibili tendente a zero: chi per le pataccate, chi per l'impegno, quasi tutti sono emersi. Nonostante i perfetti contrappelli è stata la prima camerata ad affrontare il temutissimo 14+2: grazie Bairon!!!
1) ABBONDANZA ACHILLE detto "mandi mandi"
Romagnolo verace, ispira simpatia solo a guardarlo. Efficiente capocamerata, con il suo accento trasforma il contrappello in uno show: infallibile nell'appello nominale, ogni tanto va in tilt tra le risate della camerata con successivo sbrandamento totale. Sempre al contrappello trasforma Biron in Bairon. Prima di andare a letto esegue 20 flessioni. Non vede l' ora di tornare dalla sua Irene e dalle sue amate piadine. Frase celebre: "...mentre l'allievo Ancona è a riposo branda, no campo, anzi no branda".
2) CATTANEO DAVIDE detto "il tigre"
Lo sterminatore incallito che vorrebbe uccidere chiunque spara cazzate: secondo questo ordine di idee lui dovrebbe suicidarsi. Arriva dopo una settimana e il giorno dopo é già riposo branda. Ama parlare nel sonno svegliando la camerata con frasi sibilline tipo "scambiatevi di posto... passa parola". Nonostante l' impassibilità della camerata, ha propinato le sue battute fino alla fine del corso.
3) ANCONA GERMANO detto "tortellino"
Prima di arrivare qui era un atleta. Alla SGA-SAAM l'unico tipo di agonismo intrapreso è quello di raggiungere il podio dei riposo branda. Grazie alla sua lunga permanenza in camerata ne approfitta per aggiustare "L" e piegare copertine per il contappello. Ha richiesto che si scrivesse del suo fisico atletico: sicuramente non sarà così per la fine del corso vista la sua voracità a mensa (0.5 kg di pasta e varie tornate di secondi). Non vede l'ora di tornare a casa con la losanga per pretendere il saluto dal fratello sergente maggiore.
4) ANGELETTI RICCARDO detto "sprupurziunato"
Sostiene di avere 22 anni ma secondo tutti i componenti della camerata, ha fatto documenti falsi per poter partecipare al concorso. Nei prini giorni fa lo "scelto" nonostante la sua voce da bambino si perdesse nei meandri della terza riga: il suo "sinist, sinist, sinist-dest-sinist... passo" ha fatto tendenza. Tranquillissimo durante il 14+2: è l'unico AUC che riesce a vestirsi canticchiando. Entrando in bagno con il rasoio elettrico chiede: "che qualcuno mi da un buco?". Grande fan del primo Abbatantuono.
5) ANTONINI RENATO detto "l'avvocato"
Fresco laureato in giurisprudenza è assunto subito in Commissione Gala come legale (pur non dovendo concludere alcun contratto legale) dopo un mese da quasi sommergibile. Grande oratore che non teme confronti su qualsiasi argomento. In aula Fougier, nonostante il posto in prima fila, passa il tempo a scrivere lettere: puntualmente ne riceve una media di tre al giorno. Frase celebre: "Comandi. Allievo Antonini alla mensa".
6) ANZUINI ANDREA detto "er zomparolo"
Pur non avendo la barba, è comunque riuscito a farsi dare due B.P. per la stessa giustificandosi dicendo "er contropelo l' ho zompato". Grazie a questa frase si becca una consegna "zompando" il primo pernotto della compagnia. Nonostante questo sarebbe disposto a mille B.P. pur di non vedersi infliggere un giorno senza fumo. Pronuncia romanesca molto "sottile": avrebbe potuto leggere la preghiera dell' aviatore al giuramento.
7) APRILE DOMENICO detto "Hitchcock"
Guardarlo in tenuta da contrappello è letale per tutta la camerata: lo sbrandamento è assicurato. La sua filosofia partenopea lo accompagna sempre e gli permette di affrontare le asperità del corso senza pensare alla linea. E' un ossessione la sveglietta personale che un quarto d'ora prima della sveglia fa drizzare i capelli a tutto il piano. Accompagna la fine di ogni frase con la tipica espressione napoletana "..IA..".
8) ARNO' MAURO detto "scheggia-man"
E' l' unico esempio di auto-assegnazione del soprannome: effettivamente è sempre il primo della camerata ad essere pronto. Personalità travolgente, avrebbe fatto qualunque cosa pur di trascinare la 1° compagnia verso il pernotto del 18-5 esclusivamente per poter festeggiare il suo compleanno a casa (deve un bacio sul culo a tutti i partecipanti alla vittoria!). La stessa personalità lo porta (unico esempio di tutti e 103 corsi) a pagare i suoi rarissimi errori con sbrandamenti solitari (con disapplicazione dello spirito di corpo).
9) AZARA CRISTIAN detto "Franco"
Sardo suigeneris è riuscito a farsi amare in fretta dall'intero battaglione perchè sicuramente occuperà un posticino in Sardegna. Tra laurea ed esami ottiene spesso licenze costringendo la camerata a rifare il suo letto (sistematicamente sbrandato quando lui è assente). Enciclopedia musicale vivente stile Bartoletti: si diletta cantando classici della canzone italiana modificandone il testo in senso militare.
10) BALESTRAZZI LORENZO detto "il masochista"
La leggenda vuole che sia "pazzo": adora marciare con lamette da barba all'interno degli scarponcini segnando il pazzo con virulenza. Tiene il pigiama sotto la divisa da campo anche a giugno. Abusa di novalgina allo stato puro. Nelle notti più fredde si copre con il materasso dormendo direttamente sulla rete. Accompagna la solita routine del 23+2 con un bel: "che palleee!!!" ripetuto in modo direttamente proporzionale al tempo perso per fare il letto.
11) BARALDI ALEX detto "lupo solitario"
L'altro fisico scultoreo della camerata è il suo ... peccato che l'immobilità delle statue non sia da lui imitata! Al contrappello, grazie al suo ottimo udito, riesce a muoversi tranquillamente fino a tre secondi prima del passaggio dello Sten di Sciarpa. Spirito solitario e evasivo, per non farsi fregare le chiavi dell'armadietto si ricorda spesso di chiuderle dentro. Amante dell' igiene orale oltre ogni limite: non si accontenta delle ripassatine post-pasti e si strofina anche dopo il contrappello per rendere luccicanti le sue zanne.
12) BARBIERI MATTEO detto "Porkys"
Una delle parti del corpo che solitamente soffre maggiormente in queste prime fasi della vita militare sono i piedi e Matteo da buon Bocconiano lo sapeva. Sin dalla prima sera, munito di cremina anti indolenzitura, lo abbiamo visto cospargersene i piedi e massaggiarli con dolcezza fino a completo assorbimento. Perché? Risultato di un'indagine di mercato. Maniaco il suo odio per i maiali tanto da infilarceli in ogni sua frase: "Ragazzi cosa sono ' ste maialate" e (con grande spirito autocritico sulla commissione servizi) "oggi la commissione ha fatto una maialata".
13) BASSO FILIPPO detto "roboscelt"
'Sta volta hanno scelto bene! La sua disciplina è incorruttibile, anche nei momenti di possibili rilassamenti. In libera uscita si è impegnato nell'arte dell'imbroccaggio ma il suo saluto militare "full-time e omnidirezionale" gliel'ha impedito (per il momento). Durante il conteggio della forza cerca sempre di distinguersi dal resto del battaglione tanto da inventarsi frasi originali: "Allievo Basso...ti comunico che il numero dei ritornanti dal pernotto è......".
14) BIRON DANIELE detto "il Cesarini del 23+2"
Quando manca un minuto è ancora senza maglione, senza cravatta, con un armadietto chiuso (dove ha la bustina) e uno aperto; lo lasci così in camerata e te lo ritrovi accanto in adunata: con Bairon il piantone non serve! E' il nostro "human-timer": basta essere in leggero anticipo su di lui e il ritardo è certamente evitato. Mitica la sua simulazione di svenimento in adunata serale a causa di un'improvviso colpo di sonno.